
Screening e potenziamento: perché non bisogna “aspettare che cresca”
Molto spesso, di fronte a un bambino che fatica a stare seduto, che scambia le lettere o che sembra “sempre tra le nuvole”, la frase che i genitori si sentono dire più spesso è: “Dategli tempo, vedrete che crescerà”.
Sebbene ogni bambino abbia i suoi ritmi, in neuropsicologia dell’apprendimento sappiamo che aspettare non è sempre la strategia migliore. Esistono finestre temporali preziose in cui intervenire non significa “etichettare”, ma dare al bambino gli strumenti per non restare indietro.
Cos’è lo screening e perché è fondamentale?
Lo screening è una valutazione rapida, divertente e non invasiva (spesso vissuta dal bambino come un gioco) che serve a individuare i precursori delle difficoltà di apprendimento (DSA) o di attenzione (ADHD).
L’obiettivo è intercettare i “campanelli d’allarme” prima che si trasformino in un senso di frustrazione scolastica o in una bassa autostima.
Le tappe chiave: quando muoversi?
Ultimo anno della Materna (5 anni)
È il momento di valutare i prerequisiti. Sa riconoscere le rime? Riesce a impugnare correttamente la matita? Sa contare piccoli gruppi di oggetti? Intervenire qui significa preparare il terreno per la prima elementare.
Primi anni della Primaria
Se la lettura rimane molto lenta e stentata, se la scrittura è illeggibile o se il bambino non riesce a mantenere l’attenzione per più di pochi minuti, uno screening può chiarire se si tratti di un semplice affaticamento o di una difficoltà strutturale.
Perché il periodo Maggio – Settembre è il “momento d’oro”?
Spesso ci si riduce a chiedere aiuto a metà dell’anno scolastico, quando il bambino è già stanco e il carico di compiti è alto. In realtà, i mesi che vanno da maggio a settembre sono i migliori per agire, e per tre motivi fondamentali:
- Tempo per l’osservazione: A maggio, insegnanti e genitori hanno un quadro chiaro di com’è andato l’anno e possono tirare le somme sulle reali fatiche del bambino.
- Il Potenziamento Estivo: I mesi estivi sono ideali per il potenziamento cognitivo e degli apprendimenti. Senza l’ansia dei compiti in classe o delle verifiche, il bambino può lavorare con noi di In Itinere in modo più rilassato. Il cervello è più ricettivo e possiamo “allenare” le funzioni deboli (attenzione, memoria, abilità fonologiche) come se fossimo in una palestra specialistica.
- Partire con il piede giusto a Settembre: Effettuare uno screening e un ciclo di potenziamento in estate permette di iniziare il nuovo anno scolastico con strategie nuove, più sicurezza in sé stessi e, dove necessario, con le indicazioni giuste per gli insegnanti.
Un piccolo test per te
Nelle ultime settimane, hai notato se tuo figlio:
sembra non ascoltare quando gli parli direttamente?
Perde frequentemente oggetti necessari (penne, quaderni, occhiali)?
Evita compiti che richiedono uno sforzo mentale prolungato?
Se la risposta è sì a più di una domanda, potrebbe essere utile un approfondimento per capire come supportarlo al meglio.
Non è solo una questione di “leggere e scrivere”. Molti bambini faticano perché il loro sistema di attenzione non riesce a filtrare le distrazioni. Lo screening ci permette di capire se il bambino ha bisogno di supporto nell’autoregolazione. Anche in questo caso, intervenire durante la pausa estiva permette di insegnare al bambino tecniche di gestione del tempo e dello sforzo che userà con successo al rientro in classe.
Il nostro obiettivo a In Itinere Lab non è trovare “cosa non va”, ma scoprire come il tuo bambino può imparare meglio. Non aspettare che le difficoltà diventino ostacoli insormontabili: prevenire significa investire sulla serenità presente e futura di tuo figlio.


